In occasione della Giornata della Memoria, martedì 27 gennaio, Mediaset ha deciso di modificare il palinsesto serale di Canale 5. Una scelta che porta a un cambio significativo: la soap opera turca Io sono Farah, prevista in prima serata, non andrà in onda. Al suo posto, alle 21:35, verrà trasmesso un film toccante e profondamente legato al tema della ricorrenza, L’ultima volta che siamo stati bambini. Una variazione che ha già acceso la curiosità del pubblico, sempre attento ai movimenti del prime time.
Io sono Farah: salta la puntata serale del 27 gennaio
La decisione arriva in un contesto particolare: il 27 gennaio è una data simbolica, dedicata alla memoria delle vittime dell’Olocausto. Per questo motivo, Canale 5 ha scelto di dare spazio a un contenuto più in linea con la ricorrenza. La soap opera turca Io sono Farah, che sta appassionando milioni di telespettatori grazie alle vicende di Farah e Tahir, verrà quindi momentaneamente sospesa per lasciare posto a una programmazione più coerente con il significato della giornata. Secondo quanto trapela dai palinsesti, la serie tornerà regolarmente in onda dalla settimana successiva, mantenendo la sua collocazione abituale in prima serata.
In prima serata L’ultima volta che siamo stati bambini: orario e dettagli
A partire dalle 21:35, subito dopo La ruota della fortuna con Gerry Scotti, Canale 5 proporrà L’ultima volta che siamo stati bambini, film intenso e commovente che racconta l’a
micizia tra quattro bambini sullo sfondo della Roma del 1943. Una scelta che punta a offrire al pubblico una riflessione profonda attraverso una storia capace di emozionare e far pensare. Il film sostituirà integralmente la puntata prevista di Io sono Farah, che non verrà recuperata nella stessa serata. Il resto della programmazione notturna subirà piccoli slittamenti, come spesso accade in occasione di eventi speciali.
Un riepilogo delle puntate precedenti: Behnam ha scoperto che Kerim è suo figlio
Nelle precedenti puntate di Io sono Farah andate in onda su Canale 5, Behnam ha sottoposto Kerim al test di paternità per accertarsi di essere davvero suo padre, mentre ha continuato a infliggere dure punizioni a Farah, ritenuta responsabile dei suoi presunti errori. Nel frattempo Tahir ha scoperto, grazie a Bade, che Akbar, lo zio di Behnam, era un diplomatico iraniano residente a Istanbul e ha deciso di affrontarlo senza esitazioni, arrivando perfino a minacciare la figlia Merjan pur di ottenere il suo aiuto per ritrovare Farah e Kerim. La tensione è cresciuta ulteriormente quando Akbar, sconvolto, ha chiamato Behnam per chiedere spiegazioni, e quest’ultimo ha capito che lo zio era finito sotto il ricatto di Tahir.